3 consigli per usare al meglio la nuova versione di ADA

18 giugno 2015
Lisetta

ADA, dal restyling del 2014, è diventato ancora più intuitivo e facile da utilizzare tenendo l’esperienza d’uso del cliente al centro del progetto di sviluppo. Le principali novità, in questo senso, riguardano la presenza di una nuova interfaccia, la possibilità di lavorare in 3D, di utilizzare il Drag&Drop e la disponibilità di software e cataloghi sempre aggiornati via cloud.
La nuova versione di ADA è nata con l’obiettivo di mettere in grado anche l’utente meno smaliziato di costruire un progetto in modo immediato, senza dover ricorrere a formazione specifica o all’aiuto di un manuale. Le funzioni più avanzate sono, tuttavia, a portata di mouse ed accessibili a chiunque abbia necessità di affrontare progetti articolati, senza ricorrere ad altri software specialistici, grazie alla presenza di un CAD dedicato e di molteplici effetti di rendering.
Abbiamo quindi deciso di iniziare questo viaggio all’esplorazione di ADA suggerendovi 3 semplici trucchi per offrire ai vostri clienti progetti sempre più coinvolgenti e accattivanti.

 

Piano_sagomato

1. Sagomatura degli elementi con il CAD

La sagomatura interessa, per lo più, i top e risulta necessaria ogni qualvolta dovrete creare un progetto di un ambiente contenente pareti non standard (come ad esempio colonne, canne fumarie, muri curvi) oppure progettare dei piani isola di forme particolari.

Per procedere alla sagomatura con il CAD, è necessario:
• Inserire un elemento sagomabile nel progetto
• Avviare il comando “Modifica elemento” col mouse o col tasto F5
• Accedere alla “Scheda Lavorazioni” e, quindi, “Sagoma con CAD”.

2. Drag&Drop dei materiali

Questa funzione permette di aumentare l’effetto fotorealistico del vostro progetto caratterizzando nei dettagli l’ambiente in cui inserirete l’arredamento del vostro cliente. Potrete, ad esempio, applicare la carta da parati ad un muro o sostituire l’immagine di un quadro, così come creare un top di marmo o un pavimento in teak.

Per sfruttarla, vi basterà trascinare con il mouse un’immagine da una vostra applicazione all’elemento a cui la volete applicare.

 

3. Utilizzo della Vista in Pianta e della Vista Frontale

Una delle principali differenze rispetto ad ADA4 è la possibilità di lavorare direttamente in 3D. Sebbene l’uso di questa vista risulti veloce e vantaggioso nella fase di creazione dell’ambiente e posizionamento degli elementi, talvolta può essere utile ricorrere alla vista in pianta o a quella frontale, sia per verificare il posizionamento di elementi, che per velocizzarne l’inserimento, o ancora per la gestione di ambienti complessi.

La vista in pianta è accessibile cliccando il tasto “.” mentre quella frontale è raggiungibile attraverso il tasto “0” che, premuto più volte, offre 3 diverse viste della parete (frontale, assonometrica da destra e da sinistra).

 

Questi sono solo alcuni piccoli consigli per migliorare l’uso di ADA nel lavoro di tutti i giorni. Se avete necessità specifiche potete sempre fare riferimento al nostro servizio di assistenza telefonica oppure alle guide sul nostro Canale YouTube che, via via, aggiorniamo ed ampliamo.